• Alice Arduino

Personal Branding: la creazione di un prodotto sul mercato digitale


Il concetto di personal branding nasce nel 1937 con la pubblicazione del libro Think and Grow Rich di Napoleon Hill. L’autore insieme a figure del calibro di Henry Ford, Thomas Edison, Arthur Nash Theodore Roosvelt e John D. Rockefeller racconta come è possibile raggiungere il successo credendo in sé stessi, attraverso la determinazione e un piano d’azione. Tutto parte dalla singola persona, dalle sue idee e dalla capacità di applicarle nell’abito giusto.


Nel 1997 viene divulgato un nuovo manuale redatto un articolo da Tom Peters, CEO di FastCompany chiamato “The Brand Called You” (la marca chiama te) che può essere considerato l’inizio del personal branding. Nell’articolo si evidenzia come ogni singola persona ha la possibilità di distinguersi grazie alle proprie abilità e alla presenza del web che facilita la conoscenza e la creazione di una identità online

Se pensiamo all’essere umano come ad un prodotto possiamo analizzare le capacità che esso ha per emergere e distinguersi dalla concorrenza. Tu sei il prodotto da vendere, pubblicizzare su cui creare e investire valore. Quali sono allora, le caratteristiche che ti rendono apprezzabile, stimabile e originale? Quali sono le cose che ho realizzato negli anni di cui posso andare fiero e prendermi il merito? Per cosa sono famoso e riconosciuto?

Lo scopo è mettere in luce i propri punti di forza e comunicarlo in modo efficace.

Allora chiediti:


1. Chi sei?

2. Cosa fai?

3. A chi sei utile?

4. Come ti rendi utile?

5. Come ti fai riconoscere?

6. Come interagisci?

7. Chi ti aiuta?

8. Cosa ottieni?

9. Cosa dai?


La chiave per il personal branding è il passaparola tra amici, colleghi e in rete attraverso blog, siti web o i social media come facebook, instagram, linkedin. La reputazione è fondamentale per creare una identità e generare “potere” di influenza. Per farlo bisogna raccontarsi attraverso il digitale, cercando di creare una identità professionale (brand identity) e promuovendo allo stesso tempo un’immagine di sé (brand image). Si punta sull’aspetto emotivo e la conseguente percezione tra il soggetto e il mercato.

Il personal branding diventa quindi un processo creativo che attraverso una strategia e uno storytelling emozionale, permette di diventare una marca che si distingue sul mercato ponendo il soggetto/oggetto in relazione con il pubblico. Creato, il passaparola, la fiducia e una identità si genera la web reputation, ovvero la reputazione sul web del soggetto/prodotto. Il brand influenza il mercato e il pubblico adottando tecniche di marketing per promuoversi con l’obbiettivo di arrivare alla brand position cioè il posizionamento del professionista che associato a determinate conoscenze, competenze, abilità e stili di vita ne fa un esperto del settore.


Brand identity è cosa siamo, brand image è cosa gli altri percepiscono di noi o del nostro brand. Un esempio di come questa strategia è stata utilizzata per “vendere un’immagine” è data dalla storia di Alessandro Proto che si è creato dal nulla una professione, un’identità, una reputazione e una posizione, diventando l’imprenditore più famoso d’Italia. La sua storia non è un esempio da seguire per etica e valore, ma sicuramente c’è da mettere in luce la capacità imprenditoriale e il brand marketing che l’autore ha fatto su di sé. (per maggiori informazioni leggere l’articolo: Alessandro Proto il truffatore italiano che ha manipolato la stampa).


Altro esempio di come la brand identity e brand reputation sono funzionali è dato dalla presenza degli influencer, blogger che hanno acquisito una buona reputazione sul mercato attraverso numerosi seguaci in rete che ascoltano i loro consigli e li condividono. Gli influencer diventano promotori di mode, linguaggi e realtà sociali a cui sempre più spesso le grandi aziende si appoggiano per pubblicizzare i propri prodotti. Anche il self marketing si sta diffondendo, ovvero l’arte di applicare gli strumenti e le tecniche del marketing alla persona per conseguire obiettivi di successo sia in ambito professionale che personale. Conoscere il self marketing vuol dire conoscere i propri obiettivi utilizzando strumenti efficaci per valorizzare le proprie doti. È l’attività di sviluppo del proprio personal brand, per costruire la propria reputazione online attraverso una strategia basata sui propri punti di forza, competenze per comunicare in maniera efficace. Si basa sulla unicità della persona ed è abbinata all’idea che non esiste niente di simile sul mercato.


Promuoversi per comprendere meglio la propria persona e l’ambiente esterno, acquisendo una visione più ampia di noi stessi e del mondo che ci circonda è il segreto per emergere.



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APPROFONDIMENTO:


- Creative Personal Branding” di Jürgen Salenbacher, BIS Publishers, Amsterdam, 2013

- “Promuovi te stesso. Crea il tuo personal Branding con una comunicazione mirata e vincente” di Scandellari. R, Dario Flaccovio, Palermo, 2016

- “Come promuovere te stesso in modo efficace” di Stefano Ragno, Future Edizioni (E-book)



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